“I ricordi sono ancora là, nascosti nel grigio gomitolo del cervello, nell'umido letto di sabbia che si deposita nel fondo del torrente dei pensieri: se è vero che ogni grano di questa sabbia mentale conserva un momento della vita fissato in modo che non si possa più cancellare ma seppellito da miliardi e miliardi d'altri granelli. Sto cercando di riportare alla superficie una giornata, una mattina, un'ora tra il buio e la luce all'aprirsi di quella giornata. Da anni non ho più smosso questi ricordi, rintanati come anguille nelle pozze della memoria.”
“«E tu cos’eri per lei?»
«Io le ho voluto bene sul serio.»
«Bene sul serio? Semplicemente te ne eri ammalato, ne avevi bisogno, hai fatto di tutto per averla, in modo bestiale ma l’hai fatto. Ma la consideravi una disgrazia, è vero o no che la consideravi una disgrazia?»
«Era, una disgrazia.»
«E questo lo chiami amore?».”
“Dio mio, dire che è questa la vita, che per questo ci si veste, ci si lava e ci si fa belle e tutti i romanzi sono scritti su questo e ci si pensa tutto il tempo e finalmente ecco cos’è, si va in camera con un tizio che mezzo ti soffoca e che per finire ti bagna la pancia.”
“La distruzione che hai causato in me non poteva essere più totale. Hai distrutto semplicemente l’idea che ho sempre avuto di me. Ora io non riesco a vedere assolutamente niente che possa reintegrarmi nella mia identità. Che cosa mi proponi?”